

BitCoin è una moneta che per ora si usa su internet. Non è gestita da nessuna banca centrale. Le transazioni vengono effettuate direttamente tra cittadini in forma anonima. Cresce mediante un algoritmo che porterà la sua quantità ad un valore finito, quindi una moneta che non avrà inflazione, anzi sarà deflattiva. Staremo a vedere, per adesso è ancora una piccola economia (si stima circa in 40 mln di €), ma che sta funzionando e che fa paura … al sistema bancario. Ce ne parla Gianni Vacca.
Capita che nell’affrontare alcuni argomenti di marketing ci si sovrappone al settore finanziario. E quindi, piuttosto che nel mio blog, perché non chiedere ospitalità al mio amico Roberto Gorini?
Ed eccomi qui a scrivere di futuro. Le scorse settimane, infatti, su alcuni quotidiani italiani ho letto di monete elettroniche. E’ un argomento che anche a livello di marketing già si sta affrontando… avete presente PayPal o Moneybookers? Anche Facebook si è lanciata con Credits!
Tuttavia c’è qualcos’altro di molto più innovativo che si muove su internet. Si tratta di Bitcoin, quindi letteralmente una “moneta fatta di bit”. Simili ai soldi virtuali che alcuni appassionati di videogames avranno già utilizzato su Second Life (i Linden Dollars). Tuttavia ci sono delle differenze sostanziali:
- Le BitCoin si usano per beni reali e non virtuali (non sono un gioco!).
- Il dato importante che molti lettori del blog di Roberto potranno apprezzare: non sono emessi da nessuna banca o autorità statale! E questo ha un effetto collaterale non da poco: spariscono i “soliti” intermediari!
Che significa concretamente? Che se non ci sono intermediari, non ci sono tasse e nemmeno commissioni nei pagamenti! Wow! E pensavate che il marketing non c’entrasse in questo topic?
Nel processo è la rete che ne garantisce la sicurezza. Infatti i BitCoin passano attraverso i nodi peer to peer, quidni seguendo ogni traccia di come si muovono questi soldi “virtuali”. Ma una traccia che lascia l’utente nell’anonimato. Questa “tecnica” da un lato consente di proteggere la privacy, dall’altro un BitCoin quando viene “coniato” si associa a un codice condiviso sulla rete in modo che lo stesso Bitcoin si possa usare una volta sola.
Beh, se volete saperne di più, provata a passare da You Tube, uno degli slogan è: “BitCoin può cambiare la finanza come il web ha cambiato le comunicazioni”. Guardate qui sotto:
http://youtu.be/Um63OQz3bjo , il sito ufficiale è www.bitcoin.org
Questo sistema nasce da Satoshi Nakamoto, per permettere il baratto tra hacker. Poi la diffusione di internet ha coinvolto molti utenti, alcune aziende e… il sistema è diventato una moneta virtuale che ha creato un valore reale di circa 40 mln di € in mano a semplici cittadini che hanno fornito prodotti o servizi. Questi numeri danno fastidio alla finanza mondiale.
Ad oggi chiaramente sono pochi i siti che accettano i BitCoin, ma come vi scrivevo non sono proprio “nessuno”. Anzi! Cercateli su internet.
Ora però vi chiederete qual è la morale di questo topic. Se siete interessati a un discorso finanziario, beh, credo che sui BitCoin ci sono giusto un paio di riflessioni da fare. Un mondo senza Banche Centrali ?
E se, invece, siete degli appassionati di marketing? Mi sento più sicuro in questo campo! E qui devo dire che questa opportunità dal web apre scenari clamorosi. E sprona le aziende a smettere di pensare a internet come una mera vetrina allestita più o meno bene… è uno strumento per fare business! E forse fare profitti proprio con i BitCoin, anche se tenete presente che questa idea sarà contrastata da “nemici” decisamente influenti. Decisamente influenti!
