

Una moneta che ruba potere d’acquisto ai risparmiatori, a chi ha un reddito fisso e ai pensionati. Un sistema monetario che premia i deficit di bilancio dei governi meno efficienti e che scarica questi costi sui paesi più virtuosi. Una moneta che ci ha portato sul baratro e da cui è bene uscirne il prima possibile. Ecco perché ..
Forse non tutti sanno che l’Euro viene stampato dalla BCE (Banca Centrale Europea), per tutti i paesi che fanno parte della comunità europea. A fronte dell’Euro non c’è nulla nei forzieri della Banca Centrale. Non è possibile richiedere un controvalore in oro o in qualsiasi altro bene. Non c’è nulla dietro all’Euro, solo la fiducia di chi lo usa.
Di per se questo non sarebbe neanche la cosa più grave, c’è di peggio, di Euro se ne stampa a profusione. Ogni volta che agli stati serve per finanziare i propri deficit gli stati emettono titoli di debito, e il sistema bancario li compra finanziato dalla BCE che attiva la “stampante degli euro”. Ma la stampa di nuovo denaro crea un aumento dei prezzi a danno di tutti coloro che usano la stessa moneta.
Funziona più o meno così: i governi spendono allegramente per mantenere sprechi, corruzione e clientelismo. Quando finiscono i soldi emettono i Titoli di Stato, le banche li comprano e la BCE fornisce alle banche la liquidità necessaria stampando nuovo denaro. Dopodiché inserendo nel sistema questo “nuovo” denaro i prezzi vanno progressivamente ad aumentare causando un minor potere d’acquisto a tutto il denaro “vecchio” che è in circolo.
Il vantaggio è di chi spende per primo il nuovo denaro, di chi è quindi il più vicino possibile alla “stampante”, il danno è nei confronti di chi ha un reddito fisso, dei pensionati e in generale del popolo che è lontano dalla “stampante”.
Succede così per tutte le principali valute del mondo occidentale, ovviamente anche per il Dollaro, che in questo è maestro. Trattasi di valute definite “a corso forzoso” o Fiat Money. Nel senso che i cittadini sono obbligati ad utilizzarle per i loro scambi. E’ fatto divieto usarne altre, usare il baratto o rifiutarsi di accettarla, pena anche la reclusione. Il perché è presto detto: se non fosse obbligatorio, chi vorrebbe utilizzare una moneta che non ha nessun controvalore e che qualcun altro può stampare liberamente inflazionando i prezzi ?
Ma non è tutto, nel caso dell’Euro la situazione è ancora più grave. L’Euro serve più paesi, ma ognuno ha il proprio bilancio di spesa, perciò chi fa più deficit e utilizza per primo il nuovo denaro inflaziona i prezzi a danno degli altri paesi più virtuosi. Chi crea più deficit ha quindi un vantaggio, scaricando il proprio debito sui paesi più virtuosi in termini di minor potere d’acquisto della moneta comune. L’Euro ha quindi anche il perverso potere di stimolare le inefficienze dei suoi stati.
Non è sempre facile comprendere questo meccanismo inflazionistico che porta via ricchezza dalle tasche dei cittadini senza “far rumore”. Se il popolo lo capisse farebbe una rivoluzione, ma la subdola natura della moneta a corso forzoso le permette di espandersi a dismisura e di rubare potere d’acquisto dal vecchio denaro al nuovo.
Ecco perché l’Euro ci ha portato davanti a un baratro. E’ bene uscirne il prima possibile. Ciò di cui avrebbe bisogno il popolo è di poter utilizzare la moneta che preferisce, una moneta che nessuno abbia il potere di stampare rubando ricchezza. La liberalizzazione del sistema monetario sarebbe perciò una grande svolta, ma almeno un ritorno alla Lira basata su un sistema aureo sarebbe già meglio della situazione in cui viviamo oggi.
