La madre di tutte le bolle finanziarie

La madre di tutte le bolle finanziarie

E’ l’enorme sopravvalutazione del dollaro. Mi spiego. Gli Stati Uniti sono l’unico paese che può stampare dollari a volontà per comprare petrolio e materie prime, mentre gli altri paesi prima devono “guadagnarsi” i dollari necessari per farlo. Incredibile vero ?

Ma come è successo che gli Stati Uniti possano stampare denaro a volontà ?

Facciamo un po’ di storia. Nel 1944, gli Stati Uniti, dopo essersi impegnati a lungo nella seconda guerra mondiale e riuscendo a battere il nemico, decisero che era venuto il momento di incassare la vittoria. In base agli accordi di Bretton Woods (località in mezzo ai boschi del New Hampshire in America), fecero accettare a quasi tutti i paesi più importanti del mondo un nuovo sistema monetario basato sul dollaro e non più sull’oro. In pratica tutte le valute nazionali da quel momento in poi sarebbero state coperte dal dollaro. E da quel momento tutte le materie prime sarebbero state scambiate in dollari. Questo nuovo sistema fu venduto con la promessa che i Paesi avrebbero potuto convertire i dollari in oro in qualsiasi momento. Il dollaro divenne “as good as gold” (buono come l’oro) e buona parte delle riserve auree furono trasferite negli Stati Uniti. Fu creato il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e tutti i paesi che vi aderirono dovettero ufficialmente rinunciare ad agganciare la propria valuta all’oro. L’ultimo paese ad aderire al FMI fu la Svizzera nel 1992, da allora non esiste più denaro coperto dall’oro in nessuna parte del mondo. Significa che se un cittadino vuole convertire il suo denaro in oro non può farlo in nessun angolo della terra. Per inciso, il FMI, controllato dagli Stati Uniti, presta soldi a tutti i paesi del mondo, in dollari, percependo interessi e condizionandone le politiche. Purtroppo però dagli anni sessanta la politica degli Stati Uniti ha richiesto talmente tante risorse, per guerre e politiche interne, che di denaro se ne cominciò a stampare ben di più delle riserve auree di Fort Knox. Tanto che nel 1971 il presidente Nixon fu costretto a rompere unilateralmente la promessa che il dollaro potesse essere convertito in oro. Con buona pace della parola data e della fedeltà degli altri paesi. Da quel momento in poi la “stampa” del dollaro non ebbe più vincoli.

Quanto denaro è stato stampato dagli Stati Uniti negli ultimi anni ?

Solo negli ultimi 18 anni fino al 2006 (epoca Greenspan) ben 6.700 mld (miliardi), un aumento del 189%. Poi gli Stati Uniti si sono rifiutati di continuare a comunicarlo. Oggi quanti dollari ci sono in “giro” ? Non si sa.

Ma perchè tutti questi dollari ?

Perché gli Stati Uniti hanno un disavanzo pubblico e un disavanzo commerciale di oltre 3 mld (miliardi) al giorno. Si avete letto bene. In pratica “spendono” 3 mld  al giorno in più di quello che si possono permettere. Generando una inflazione mondiale, nel senso che si riflette in tutto il mondo globalizzato. D’altra parte devono anche finanziare un sacco di guerre.

Ma che cos’è l’inflazione ?

Banalmente, se io e altri tre amici attorno a un tavolo avessimo a disposizione 100 euro ciascuno per comprarci l’ultima copia originale del primo vinile dei Beatles (ammesso che piacciano a tutti), probabilmente il prezzo a cui verrebbe aggiudicato il disco sarebbe una cifra vicina ai 100 euro. Ma se tutti noi avessimo a disposizione 200 euro, il prezzo salirebbe tendenzialmente fino a quella cifra. Più soldi ci sono a disposizione del mercato, più i proprietari dei soldi sono disposti a spendere per comprare prodotti. Si chiama inflazione, ma in realtà dovrebbe chiamarsi svalutazione del denaro. Non è il disco dei Beatles ad essere aumentato di prezzo, ma è il potere d’acquisto del denaro che è diminuito.

Perché l’inflazione non è aumentata enormemente come la crescita del denaro ?

In realtà l’inflazione ha causato un enorme rialzo delle valutazioni delle azioni e degli immobili (leggi bolle finanziarie). Apparentemente i prodotti “normali” hanno subito rialzi minori perché per questi i metodi di calcolo ufficiali dei governi sono volutamente “contenitivi”.

Perché parliamo della “madre di tutte le bolle” ?

Ci troviamo in una situazione in cui tanti valori di mercato, dalle azioni agli immobili, sono aumentati a dismisura, generando delle bolle speculative che sovente esplodono. Ma la causa di tutte queste bolle è l’enorme massa di dollari immessi sui mercati mondiali che, svalutando la valuta di riferimento (il dollaro), aumentano fittiziamente i valori dei mercati. Per cui la madre di tutte le bolle origina costantemente altre piccole bolle finanziarie.

Scoppierà la grande bolla del dollaro ?

Che il dollaro sia sopravvalutato non è in dubbio. Che debba “sgonfiarsi” nemmeno. L’importante è “come” tutto questo avverrà. I governi tenteranno una strada soft: lunga, difficile e dolorosa. Ma non è affatto detto che vi riescano. Nel caso scoppi invece la grande bolla del dollaro, nessuno sa cosa potrebbe succedere, per cui non chiedetemelo.