

Da mesi e sempre più spesso sento amici imprenditori che si lamentano del mercato. Le proprie aziende non vanno più bene come un tempo e sembra che l’unico colpevole sia il mercato stesso, o la crisi, a seconda delle versioni. In questi casi spesso succede che si comincia col persistere in un atteggiamento di lamentela e si finisce col rimanere immobili di fronte agli eventi. A tal proposito mi viene in mente una storiella di Anthony De Mello.
‘ Un ragazzino vide un coccodrillo intrappolato in una rete. Questi lo scongiurò di liberarlo, assicurandogli che non gli avrebbe fatto del male. Il giovanotto, commosso, lo aiutò a uscire dalla rete e il coccodrillo immediatamente lo catturò dicendo: “Non prendertela a male, questa è la legge delle vita.”. Il ragazzo disse di non essere d’accordo e il coccodrillo accettò di chiedere il parere di qualche altro animale. Un uccello disse di essere d’accordo con il coccodrillo, raccontando dei suoi piccoli divorati da un serpente, e così pure un asino che, ormai vecchio, era stato abbandonato dal padrone nella giungla. Come ultima possibilità, il ragazzo interpellò il coniglio, il quale chiese al coccodrillo di lasciare andare momentaneamente il ragazzo per poter discutere tutti insieme il problema. “Se tentasse di fuggire” disse “lo atterrerai con un colpo di coda.”. Ma appena il coccodrillo lasciò libero il ragazzo, questi, incitato dal coniglio, fuggì e corse al villaggio per chiamare gli uomini che, arrivati sul posto, catturarono il coccodrillo. Nel frattempo sopraggiunse il cane del ragazzo che, visto il coniglio, gli saltò addosso e lo uccise. Il giovanotto, guardando morire il coniglio, gli sussurrò con tristezza: “Aveva ragione il coccodrillo: il mondo funziona così, è la legge della vita.”. ‘
E’ difficile accettare di non poter capire tutto con la razionalità e la logica di cui siamo dotati, eppure è così. Succede spesso di rifiutare la realtà semplicemente perché non riusciamo a “farcene una ragione”. Ma una ragione non c’è o è talmente complessa che ci sfugge. Ma è così importante capirla ? Nel bagaglio di ogni uomo saggio e sereno dovrebbe esserci la capacità di accettare certi fatti e non persistere nel porgli resistenza.
E’ così anche per la vita di un’azienda: a volte si arriva a fare un bel prodotto con tutta l’esperienza e la cura necessaria, si investe tanta ricchezza e si da lavoro a tante famiglie, eppure il prodotto non vende, al mercato sembra non interessare. Allora a volte si persiste nel voler continuare: sempre meglio, sempre di più e con più forza; ma i risultati non arrivano. Se si persiste si rischia di trasformare un’attività in una guerra, con morti e feriti. Non è una questione di giusto o sbagliato, di male o di bene, è un fatto. Prima lo accettiamo e prima saremo in grado di reagire e cambiare.
Se non siamo in grado di accettare di cambiare, ma persistiamo in una posizione di rifiuto, un bel giorno qualcuno o qualcosa ci farà cambiare di colpo.
